La chiesa
Monsignor Peruzzo parlò della nostra chiesa come la più bella e grande chiesa ad una navata della diocesi e non è possibile ribattere a questa affermazione. Ancor di più ha osato il nostro attuale Arcivescovo, durante l'omelia della messa di dedicazione dell'Altare centrale, affermando che il bianco e il celeste degli interni del nostro tempio, incutono una tale quiete al cuore di chi l'ammira, da farlo sentire più vicino al Paradiso. L'altare maggiore è una festa di marmi policromi con, al centro, il tabernacolo, vegliato da due angeli in preghiera e ideale punto di fuga dell'intera costruzione. Celebra la presenza di Cristo tra gli uomini e l'eterno rinnovarsi del miracolo della moltiplicazione dei pani.
Dopo gli interventi architettonici, voluti da Don Angelo, in occasione del centenario, si è provveduto a togliere le due balaustre che separavano la zona presbiteriale dalla navata; è stata installata la sede presidenziale marmorea ed è stato eretto un nuovo e più ampio ambone, altare della Parola di Dio.
A don Angelo, ma in tempi più lontani, si deve la realizzazione della Cappellina del Santissimo Sacramento, intimo luogo di preghiera e di incontro personale con Gesù. In essa è riposto il futuro della Comunità.
Dopo gli interventi architettonici, voluti da Don Angelo, in occasione del centenario, si è provveduto a togliere le due balaustre che separavano la zona presbiteriale dalla navata; è stata installata la sede presidenziale marmorea ed è stato eretto un nuovo e più ampio ambone, altare della Parola di Dio.
A don Angelo, ma in tempi più lontani, si deve la realizzazione della Cappellina del Santissimo Sacramento, intimo luogo di preghiera e di incontro personale con Gesù. In essa è riposto il futuro della Comunità.